giovedì 31 luglio 2008

- 3 al via


Foto di gruppo, ci siamo quasi tutti (manca Marco Merini)


Bene, le cose cominciano ad andare al loro posto. Ieri Sandro ha definito i menù e comprato quanto serve per colazione pranzo e cena. Abbiamo deciso di dormire sotto le stelle ma di portarci le tende. Abbiamo recuperato le sacche stagne per stivare le nostre poche cose. Abbiamo recuperato il pannello solare e le batterie per ricaricare il mio computer, le videocamere e le macchine fotografiche. Abbiamo recuperato il telefono satellitare che ci permetterà di rimandere in contatto con il mondo. Domani o al più tardi sabato vi forniremo il numero di telefono per le telefonate e per la spedizione di SMS, e a spanne i costi dei servizi per chi chiama o messaggia dall’italia.

Abbiamo finito l’acqua.. ricordate? La casa in cui siamo non ha collegamento idrico per cui l’acqua è erogata da una cisterna. In 15 persone abbiamo letteralmente seccato la cisterna .. c’e’ chi non si lava da una settimana! Speriamo oggi di riuscire a fare il pieno.

Ieri sera è arrivato l’ultimo gruppo, composto da Roberto Favorido, Guido Galvan, Lorenzo Tosi e Luca Gamberale..Il loro viaggio è andato bene e sono arrivati anche troppo in forma.. hanno rotto le scatole fino alle 12 e mezza di questa notte per poi riprendere a fare casino alle 5 del mattino (anche prima). Manca solo Marco Merini che arriva questa sera

mercoledì 30 luglio 2008

- 4 al via




Ieri sera abbiamo organizzato il primo party con le bellezze locali. L’amica di Jeri, Jessica, si è presentata con 5 bottiglie di vino (buono) e tre amiche (due visibili nella foto). Jessica, oltre a portare gommoni giù per il Colorado river, è una donna CSI, nel senso che coordina le operazioni per scoprire il malvivente (anzi, lo stupratore perche’ si occupa di sexual harrassment). Gianni slalom si è improvvisato cuoco e ha fatto un figurone quocendo salsicce e bistecche in modo davvero egregio
Abbiamo poi guardato il video che Jessica ha girato nel luglio 2007.. vediamo rapide belle toste, e un’acqua che sembra davvero molto melmosa. Chiacchierando scopriamo che probabilmente la notte in tenda sarà un incubo per il caldo, molto meglio dormire sotto le stelle. Lei addirittura dormiva sopra il materassino coprendosi con un lenzuolo che bagnava in fiume! Non sappiamo cosa fare,s e portare tende e materassini oppure portare solo un telo per ripararci in caso di pioggia. In ogni caso, per proteggersi dagli scorpioni secondo lei basta stendre un telo per terra. Gli scorpioni ci si infilano sotto e mai lei li ha trovati sopra il telo. Comunque, fare attenzione a non sollevare il telo incautamente :)

Bella serata, passata aspettando l’arrivo dei 4 genovesi (Fred Beccaro, Stefano Spigno, Fabrizio Franchi e Marco Nocentini) più un bresciano (Gigi Codinotti) che pero’ si sono presentati a festa terminata, dato che non hanno saputo resistere ai morsi della fame e si sono di fermati a cenare strada facendo.
Passata la notte con 11 persone in casa .. che per il momento resiste egregiamente al nostro assalto. Fatto colazione con i resti della cena di ieri sera: salsicce bistecche e insalata che Sandro Zocchi ha cotto in padella assieme alla carne.. non c’e’ che dire, una colazione “diversa”.. Oggi sistemiamo le cibarie, che distribuiremo su tre gommoni, ormai è deciso.

martedì 29 luglio 2008

La green boat


Ok, foto sfuocata, ma vi da l'idea di che razza di canoa (la green boat della Dagger) si è comprato Sandro Zocchi....

- 5 al via







Siamo arrivati a casa di Jeri, una casa fantastica immersa nel verde di Flagstaff. Siamo a oltre 2000 metri e qui non sembra di essere in Arizona. I saguari e le altre piante tipiche dell’arizona li abbiamo lasciati a Phoenix. Dopo essere usciti a cena con Brady, l’outfitter che ci fornisce anche i gommoni, abbiamo passato la notte in quesa casa che non ha collegamento alla rete idrica per cui abbiamo l’acqua razionata.
La casa è enorme: 3 o 4 camere da letto, un salone grande e, soprattutto, la possibilità davvero incredibile di abitarla in 16 fino al giorno della partenza. Jeri, che Marco ha conosciuto quando ha disceso il Colorado la prima volta, è via fino a venerdi ma ci ha permesso di usare la sua casa.
Il materiale da canoa che abbiamo ordinato tramite Sandro Zocchi è ormai arrivato tutto. Ieri quando abbiamo aperto i pacchi sembravamo bambini la sera di Natale/Befana/Santa Lucia. Tutto bellissimo. Oggi ci aspetta il primo impegno importante. Dobbiamo incontrare Brady e vedere se riusciamo a caricare tutto quello che ci serve su due gommoni, come speriamo. Brady ci ha preparato un gommone per farci vedere come caricarlo

Brady ci ha detto che sarà difficile, dovremo rinunciare a buona parte di cio’ che in genere lui porta nei trip commerciali, dove per 8 persone ci sono 3 gommoni a disposizione: noi dobbiamo ridurre a 2 gommoni per 16 persone, impresa difficile a meno di non rinunciare a un terzo del cibo congelato e a 2 terzi delle scorte d’acqua..
Naturalmente avevamo gia’ rinunciato a latte, vino, birra e a tutto quanto pesa. Brady consiglia vivamente un terzo gommone, anche per rendere (comunque) ragionevole il peso degli altri due: generalmente sui 500 kili, nel nostro caso almeno 750 kili. Le nostre 2 guide (Stefano e Gianni) sono un po’ preoccupate, se gli ammericani scendono con 500 kili un fiume che conoscono, come diavolo faranno loro a scendere un fiume che non conoscono con un carico di una volta e mezza? Brady sorride sotto i baffi (e la barbetta, sua foto appena ritorna, ora non è qui, è scappato via con Zocchi che è in preda all’agitazione perche’ la sua canoa da 3 metri e mezzo gira sul camioncino della FedEx). Probabilmente opteremo per il terzo gommone.. si tratta di vedere come portarlo giu’…

lunedì 28 luglio 2008

Arrivati (pare)

E' l'una e venti di notte, le 10:20 del mattino in IT. Siamo finalmente a Phoenix dopo una giornata massacrante nelal quale abbiamo accumulato piu' o meno 7-8 ore di ritardo. Stefano (Stanga) e Gianni (Slalom) li incontriamo domani.. sono rimasti bloccati a Toronto perchè non avevano scritto l'indirizzo di destinazione. Carichiamo i bagagli sul VAN e poi cerchiamo un motel da pochi dollari lire per passare la notte... fuori dai locali condizionati dell'aeroporto è un forno.. dormiremo all'aperto domani notte, questa meglio se la passiamo al fresco

domenica 27 luglio 2008

Partiti! (forse)

Beh, in aeroporto ci siamo.

Beppe Caramella, Massimo Delledonne, Marco Panebianco, Sandro Zocchi.
Peccato che sono 5 ore che aspettiamo di partire.. aereo in ritardo mostruoso: partenza spostata dalle 9:45 alle 14:45.. Ma almeno abbiamo passato la prova canoe e bidoni.. tutto imbarcato. Una buona notizia e una pessima notizia. La buona notizia è che l'imbarco canoa costa 51 euro (cioe' 80 dollari) e non 100 dollari come temevamo. L'aumento non riguarda i biglietti emessi tanto tempo fa (i nostri). La pessima notizia è che il pacco canoa deve contenere pagaia e tutto il resto.
Cioe', se le pagaie sono in sacca a parte, rappresentano un collo che deve essere pagato a parte (se avete gia' imbarcato 2 bagagli).

Il ritardo a Malpensa ci fa perdere il volo da Philadelphia a Phoenix.. Per fortuna ci hanno spostati su un volo serale che ci porterà a destinazione verso mezzanotte.. poi ci aspetta il tragitto fino a Flagstaff.. Io questa mattina ho messo la sveglia alle 3:30, arriveremo a
destinazione se tutto va bene alle 2 del mattino (le 10 del mattino successivo, in Italia)... non c'e' male come inizio

giovedì 24 luglio 2008

Mancano ormai pochi giorni alla partenza...

Questo blog sarà aggiornato quotidianamente dal 28 luglio, data in cui i primi 6 italiani arriveranno a Flagstaff, in Arizona, per la preparazione della spedizione.

Poi, dal 3 agosto, giorno in cui ci imbarcheremo, cercheremo di aggiornare il blog con l'aiuto di un notebook collegato ad un telefono satellitare. Se non ce la faremo a collegare notebook a satellitare, aggiorneremo il blog mediante brevi email spedite direttamente dal telefono.

In ogni caso, le foto scattate dal 4 al 18 agosto saranno inserite solamente dopo il nostro sbarco, quindi dal 19 agosto, dato che il collegamento dati di un satellitare è a 9.6 kb/s

Per cui mamme, mogli, figli e figlie, morose, amanti, amiche ed amici ,"stay tuned".. questo blog vi racconterà giorno per giorno la vita dei magnifici 16!

Grand Canyon Expedition

PER LA PRIMA volta un gruppo di 16 canoisti italiani scenderà il Colorado, da Lees Ferry a Diamond Creek, là dove il fiume americano scava da milioni di anni e per trecentocinquanta chilometri, l’immensa gola del Grand Canyon.

In sedici giorni,dal 3 al 19 agosto, affronteranno la turbolenza di quattrocentosettantasei rapide, sessantuno delle quali impegnative.

Quest’avventura ricalcherà l’impresa di John Wesley Powell, primo esploratore scientifico del Grand Canyon, e rappresenta la voglia di vivere la natura. La stessa voglia di Cristhopher McCandless, protagonista del libro e del film Into the wild che scende il Colorado da abusivo per non aspettare i sette anni necessari a smaltire la chilometrica lista d’attesa degli aspiranti navigatori del fiume.

I 16 affronteranno il Colorado in totale autonomia. Contando sulle forze del gruppo, sempre faccia a faccia con una natura che può giocare pessimi scherzi. Ogni sera, dopo aver disceso circa quaranta chilometri e sopportato temperature di 40°, i canoisti monteranno il bivacco, accenderanno i fornelletti da campeggio, filtreranno l’acqua del fiume per poterla bere, pescheranno il più possibile perché avranno limitate scorte alimentari, mangeranno su teli di plastica per non lasciare neppure le briciole - i regolamenti del parco sono severissimi -, dormiranno in tenda e l’indomani ripartiranno portandosi appresso nella discesa lungo il fiume anchei rifiuti organici perché non resti la minima traccia inquinante del loro passaggio.

Ad “Italian kayak adventure” parteciperanno quattordici canoisti con altrettanti kayak, e due rafter su gommoni d’appoggio adibiti al trasporto del cibo e dell’attrezzatura per la navigazione e la sopravvivenza.

In tutto sedici persone. Il capo spedizione sarà Marco Panebianco, milanese, gli altri sono lombardi,un veneto,un toscano, un piemontese, e quattro liguri.

Ecco i componenti del team:

Marco Panebianco, capospedizione, di Galliate (Milano)
Lorenzo Tosi “Lore” di Carrara
Frederik Beccaro “Fred” di Arenzano
Massimo Delledonne di Verona
Stefano Spigno “Ste” di Genova
Giuseppe Caramella “Beppe” di Milano
Roberto Favorido “Roby” di Gamalero (Alessandia)
Fabrizio Franchi “Fabri” di Sestri Levante
Alessandro Zocchi “Mandala” di Samarate (Varese)
Marco Merini di Albairate (Milano)
Marco Nocentini “Nox” di Genova
Luca Gamberale “Gambero” di Milano
Guido Galvan di Como
Luigi Codinotti “Gigi” di Brescia
Stefano Stanga di Ozinuovi (Brescia)
Gianni Zanardello “Slalom” di Brescia

Nessun ragazzo spericolato alla Cristopher McCandless. Sono canoisti di esperienza, tra i migliori in Italia.

In America gli imprevisti avranno la forza brutale dei “flash flood”, temporali improvvisi che generano delle rapide altrettanto repentine e pericolose, oppure arriveranno da terra, strisciando sottoforma di cròtali, serpenti velenosi,o di ragni e scorpioni. Quanto al Colorado, questo si incunea tra pareti di roccia alte fino a millecinquecento metri, è costellato di rapide tumultuose ma non di cascate, almeno non nel tratto che interessa il team italiano. Ad agosto però avrà una portata di seicento metri cubi d’acqua al secondo. Una potenza impressionante.